La Primavera e il risveglio della Processionaria

Quando le giornate si fanno assolate e calde viene voglia di fare lunghe passeggiate con il proprio cane, c’è però un piccolo nemico che proprio con il giungere della primavera fa capolino ed è la LARVA DI PROCESSIONARIA. Oggi è ufficialmente il primo giorno di primavera e noi e i nostri cani siamo chiusi in casa causa emergenza Coronavirus! Bene ecco uno dei pochissimi motivi di gioia... ad essere confinati a fare il giro dell’isolato o poco più si riducono quasi a zero le possibilità di incontro con questi piccoli, pelosi e pericolosi insetti che tra non molto scenderanno dai loro nidi.. Occhi aperti comunque..
processionaria larve

La processionaria è un insetto, un lepidottero, in Italia possiamo trovare i suoi nidi principalmente su pini e querce quindi, se siete soliti fare passeggiate in ambienti naturali dove sono presenti questi alberi, fate attenzione, soprattutto nell’arco della stagione primaverile.

Conoscere il ciclo vitale di questa farfalla ci può aiutare a capire come muoverci, cosa osservare e quando farlo!

La Processionaria nella sua fase adulta depone le uova, durante l’estate, su pini e querce, all’incirca tra luglio ed agosto. Dopo circa un mese dalle uova nascono le larve che per fortuna non ci creano alcun problema, queste migrano da ramo a ramo per nutrirsi fino al giungere dei primi freddi. In autunno le larve si riuniscono andando a creare i caratteristici bozzoli grandi, bianchi e “cotonosi” sui rami dei sempreverdi (quelli sulle querce sono più mimetizzati e sui tronchi). Fino a questo momento l’insetto non è pericoloso, ma è durante l’inverno che le larve subiscono la trasformazione che donerà loro quei PELI URTICANTI che ci creano tanti problemi.

QUANDO FARE ATTENZIONE?

Durante la primavera, da marzo a maggio, le larve si svegliano, escono dai nidi e scendono a terra, per diventare crisalidi e trasformarsi in farfalla. Questa migrazione è la fase pericolosa! I peli urticanti che proteggono le larve sono pericolosi non solo per i cani, ma anche per cavalli, gatti ed anche per l’uomo. Le larve a terra si riconoscono per quell’andamento tipico a catena, l’una a ridosso dell’altra, in una lunga processione, da qui il nome.

COSA POSSIAMO FARE PER PREVENIRE?

Se possibile, monitorate già durante l’inverno i luoghi di passeggiata, nel caso notaste qualche nido segnalatelo alle autorità competenti che provvederanno alla disinfestazione. Fate attenzione alle zone segnalate anche se sono stati fatti gli opportuni trattamenti, in quanto i nidi rimangono pieni di larve, seppur non più vitali, ma queste rimangono potenzialmente dannose, quindi tenetevi alla larga, fin quando i nidi non siano stati definitivamente rimossi. Il reale problema sono i peli non la larva in sé e questi possono esser portati anche dal vento, per cui se possibile cercate di evitare le zone in cui avete la certezza di un’infestazione. Fate attenzione soprattutto nelle ore più fresche e notturne perché sono le ore in cui le larve si muovono di più.

COSA FARE SE IL CANE E’ ENTRATO IN CONTATTO?

Intanto dobbiamo sapere che il semplice contatto di quei peletti sottili e urticanti provoca lesioni che avranno gravità diversa a seconda della parte del corpo coinvolta e della quantità di peli presenti. I cani sono curiosi ed esplorano con il naso e la bocca quindi le zone che vengono più colpite sono appunto il naso, le labbra, la bocca e conseguentemente la lingua. I sintomi sono spesso gravi, quindi la prima cosa da fare è CHIAMARE IL VETERINARIO O UN PRONTO SOCCORSO e SEGUIRE LE SUE ISTRUZIONI! Contestualmente lavate la parte interessata con abbondante acqua per rimuovere la maggior parte dei peli, cercate di usare i guanti per evitare di farvi male voi stessi!

QUALI SONO I SINTOMI DEL CONTATTO?

Il primo sintomo è l’intensa ed IMPROVVISA SALIVAZIONE, che viene provocata dal processo infiammatorio principalmente a carico della bocca e che non accenna minimamente a diminuire con il passare del tempo, ma va aumentando con l’interessamento anche della lingua che si gonfia e c’è il rischio che i tessuti interessati vadano in necrosi con successiva perdita di porzioni di lingua. Altri sintomi rilevanti sono: perdita di vivacità dell’animale, febbre, rifiuto del cibo, vomito e diarrea, scolo nasale anche con epistassi (perdita di sangue dal naso) in caso di inalazione di peli, congiuntivite, anche grave, nel caso in cui i peli siano entrati a contatto con gli occhi!

La Processionaria per quanto piccola è altamente pericolosa e può provocare danni importanti, permanenti ed invalidanti quindi con l’arrivo della primavera prestate massima attenzione al risveglio ed alla discesa di questo piccolo animaletto che, in caso di contatto, può creare non pochi problemi!

Occhi aperti!

Francesca
Francesca
Educatore cinofilo

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