I benefici della “longhina” nella passeggiata con il cane

La longhina in passeggiata con il cane... amata, odiata, utile, inutile, riservata agli addetti ai lavori... le opinioni sono tante e diversificate. Certo è necessario saperla usare bene! Io la trovo utile spesso, non sempre, ma spesso è uno strumento che utilizzo, per tanti motivi, qui ne trovate elencati alcuni, non tutti, ma sicuramente già solo per questi vale la pena iniziare ad utilizzarla.
Thor in passeggiata con longhina

Sono tanti gli strumenti che si possono utilizzare per portare il cane in passeggiata, tra questi uno di quelli che amo maggiormente utilizzare, soprattutto con cuccioli e cani giovani, è la longhina, un guinzaglio lungo di 5, 7 anche 10 mt.

Mi piace il fatto che offre la possibilità di allenarsi ad andare al guinzaglio senza il “fastidio” del guinzaglio. La longhina è un limite certo ma crea anche uno spazio di libertà, esplorazione e comunicazione tra noi e il nostro cane.

Scegliendo ambienti adeguati, orari adeguati, esperienze adeguate allenarsi a passeggiare con la longhina ha tanti aspetti positivi:

🔹 offre maggiore libertà di esplorazione al cane che può allontanarsi da noi e soffermarsi su tutte quelle informazioni olfattive per lui così importanti 

🔹 rende più agevole adeguarsi ai ritmi del cane perché entrambi abbiamo maggiore spazio per muoverci l’uno rispetto all’altro 

🔹 evita tutte quelle tensioni sul guinzaglio inutili e fastidiose per il cane. La longhina è un limite certo ma ci permette di modulare con consapevolezza quanto rendere “presente” quel limite 

🔹 permette di utilizzare meglio e più consapevolmente la nostra comunicazione verbale e non verbale per rapportarci al nostro cane senza “manovrarlo” come fosse un trolley perché tanto è legato a noi e non può scegliere come muoversi

 🔹 consente di sperimentarci maggiormente in libertà perché può essere lasciata a terra “a traino “ dietro al cane, così da tenere sotto controllo la nostra ansia e cogliere molte più occasioni in cui concedere libertà e fiducia al nostro cane allenandoci a comunicare sempre meglio

Insomma per me la longhina è uno strumento utilissimo, va saputa usare, si DEVE imparare ad utilizzarla per far sì che non sia una corda “indemoniata” che imprigiona noi e il nostro cane in un groviglio inestricabile di meandri e nodi ma un filo, leggero come una stella filante, che ci lega insieme ma che potrebbe anche non esserci se vivessimo in un mondo pronto ad accettare e concedere più libertà, ai cani ma non solo.

Nel video la nostra guest star è Thor, cucciolone di Bovaro di 8 mesi, abituato a passeggiare in longhina fin da cucciolo, ad essere guidato e supportato nelle esperienze tramite la comunicazione e non ad essere tirato o spostato con il guinzaglio, a muoversi, anche in ambiente urbano, senza il limite costante e continuamente presente del guinzaglio ma sperimentando quel certo grado di libertà che la longhina concede.

 

Picture of Alessia
Alessia
Educatore Cinofilo

Altri articoli:

Blog

Mettersi nei panni dell’altro – Empatia

Mettersi in ascolto e provare ad indossare i panni dell’altro vuol dire cambiare prospettiva e punto di osservazione e soprattutto significa considerare che l’altro è complicato tanto quanto noi, si anche se è un cane, e che i suoi comportamenti sono il frutto di un insieme, a volte intricato, di emozioni, aspettative, apprendimenti, esperienze pregresse, convinzioni, abitudini, genetica e ambiente di vita.

Leggi »
Emozioni

Giù le mani dal mio cane!

I cani non amano essere toccati, o meglio… non tutti e soprattutto non da tutti!
Quali strumenti ha un cane per dirci che quell’invasione da parte di un estraneo non gli è gradita? E noi siamo sempre in grado di comprenderlo e tutelarlo di conseguenza? O lo lasciamo esposto a subire quella che per lui è spesso un’esperienza faticosa se non addirittura sgradevole e certe volte persino disgustosa o preoccupante?
Impariamo a dire a chi incontriamo “giù le mani dal mio cane”.

Leggi »

contattaci

CONTATTACI

parson russell terrier rilassato