Fare sport con il cane cosa porta alla relazione?

Lo sport con il cane ha un valore importante nella relazione, apporta contributi che si riflettono nella nostra quotidianità con lui, la comunicazione migliora, la sintonia migliora e ci insegna a capirci sempre meglio, anche e sopratutto fuori dal campo d'allenamento.
sport cinofili - discdog

Qualche giorno fa mi sono iscritta ad un corso per diventare istruttore di una disciplina cinofilo sportiva e pensando allo sport, cinofilo nello specifico, mi è nata una riflessione. Lo sport cinofilo può avere mille pregi, aiuta la collaborazione, aiuta la relazione, ci insegna a comprenderci meglio, ci trasporta in una sorta di bolla che appartiene solo a “noi”, a noi ed al nostro cane, al binomio.

Capita però che ci sia quell’infido scalino, lì in fondo, che a volte si vede appena, in cui è facile inciampare: la performance. Purtroppo accade, inciampiamo e neppure ce ne rendiamo conto.

Ricordo ancora, anche se oramai sono passati anni, le serate al freddo ed al gelo a correre, ridere, chiacchierare durante gli allenamenti di agility e le parole di quella che, allora, era la mia istruttrice, che nel bel mezzo del percorso mi dice: ”ehi! Ti sei dimenticata che siete in due?” Ed io che ferma sul posto, mi guardavo intorno come un ebete, cercando con lo sguardo gli occhi scuri del mio cane, che altro non facevano che seguirmi in attesa. “ Sì” era la risposta, me ne ero dimenticata, tutta presa a ricordarmi la sequenza degli ostacoli, con lei, il mio cane, che mi guardava cercando di capire perché le mie mani indicassero una cosa, i miei piedi un’altra e la voce una terza.

Non voglio demonizzare lo sport, né la necessaria performance che ne fa parte, sopratutto se si pratica sport ad alti livelli, anzi, continuo a pensare che sia semplicemente meraviglioso condividere qualcosa di solo nostro; la relazione migliora, la comunicazione migliora, lui ci guarda con occhi diversi, ma perché? Ce lo siamo mai chiesti? Le motivazioni sono tante, a dire il vero, la prima è che ci stiamo divertendo, e non è poco! Se facciamo attività con il cane con il sorriso lui è molto più contento di farla con noi.

Una motivazione altrettanto importante però è che lo sport aiuta noi, e con quel “noi” intendo i bipedi, quelli che pensano di sapere tutto, quelli che pensano di essere super comprensibili, a rendersi conto che, invece, proprio tanto comprensibili non sono. Ci rendiamo conto che nel fare quel benedetto percorso o quella condotta al piede o quell’invio al box diamo segnali sbagliati, confusionari e siamo costretti a capire cosa non va, cosa sbagliamo e a chiederci come migliorare nella comunicazione, come muoverci meglio nello spazio, come dare segnali più chiari e coerenti così che loro possano comprenderci meglio.

E così quest’attenzione, questa migliore capacità di muoverci, questo codice condiviso che abbiamo costruito durante una sessione di allenamento o una gara, nel mezzo di un percorso di agility o di rally ce li portiamo nella vita quotidiana. Saper muovere il nostro corpo nello spazio rispetto al nostro cane è un aiuto per quando andiamo in passeggiata, nella vita di tutti i giorni, perché impariamo che se mettiamo i piedi verso destra, non possiamo chiedergli di andare a sinistra, o meglio potremmo, ma poi non stupiamoci se il nostro cane ci dovesse guardare con aria stupita, a metà tra lo scocciato e il rassegnato, ponendosi qualche domanda sulla nostra sanità mentale.

Essere attenti ai movimenti l’uno dell’altro ci insegna a stare insieme, ci insegna a non ragionare come fossimo soli e a pensare che lui è lì che si aspetta da noi che ci adoperiamo per aiutarlo, ad esempio, a superare una difficoltà, perché magari in passeggiata stiamo per incrociare quell’entità ( una bicicletta, una macchina, un passante, un altro cane) che lo preoccupa e vorrebbe un’indicazione sulla direzione da prendere per uscirne al meglio.

Quello che impariamo durante l’allenamento, quella connessione che sentiamo quando tutto è perfetto, quando basta un’occhiata per capirsi e tutto appare semplice, ecco, è quello ciò che ci portiamo a casa nel fare sport con il nostro cane, non la performance, non il risultato, non il “piede” perfetto, non la presa sul disco, non il podio in gara. Dedicarsi ad uno sport cinofilo per me è questo, è condividere quel momento, dedicarsi l’uno all’altro senza avere pensieri che esulino dallo stare insieme, dal collaborare per creare qualcosa e se quel qualcosa poi ti porta a confrontarti con il mondo, a condividere momenti con chi ha le tue stesse passioni, a gareggiare e magari vincere un trofeo, una medaglia… o una cena, beh, perché no? L’importante alla fine è quello che avete costruito insieme… divertimento, relazione, collaborazione!

Francesca
Francesca
Educatore cinofilo

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