Non e’ una vacanza per cani

Si avvicinano le vacanze, un momento atteso sempre con grande aspettativa, soprattutto dopo un anno come questo. Chi ha un cane si vede già insieme a lui a condividere avventure emozionantissime o un panino steso in un prato. Certe volte però rischiamo di farci prendere la mano e, travolti dall’entusiasmo di poter passare più tempo con lui, non ci rendiamo conto che la vacanza per cui abbiamo optato questa volta potrebbe non essere altrettanto giusta per lui...
cane in vacanza

La stagione va migliorando (un po’ a rilento, ma sembra che abbia imboccato la strada giusta), la pandemia sta allentando la morsa e quindi finalmente ci si può permettere di pensare a qualche momento di vacanza!!!!

Le vacanze danno la possibilità di rilassarsi, di curare i propri hobby e di condividere un po’ di tempo in più con chi amiamo tra cui certamente il nostro cane. Si possono organizzare gite o vere e proprie trasferte lunghe a piacimento, e le proposte tra cui scegliere su come organizzare la giornata sono davvero tante e in crescente aumento. Le famiglie che condividono la loro vita con uno o più cani sono veramente tante e questo ha dato una forte spinta al settore del turismo per fare investimenti mirati ad accontentare questa parte di clienti, per i quali è indispensabile soddisfare anche i bisogni dei propri familiari a quattro zampe quando si spostano.

Questo è veramente incoraggiante poiché riteniamo faccia bene sia al cane che a noi e al nostro rapporto con lui poter condividere anche questi periodi ma, ogni tanto, guardandomi intorno o conoscendo cani con certe caratteristiche, non posso fare a meno di chiedermi se sia sempre la cosa migliore per alcuni cani seguire la famiglia in vacanza… Probabilmente detto così suona un pochino strano, provo a spiegarmi meglio.

Penso che quando decidiamo che tipo di vacanza fare, dove andare, come raggiungere la meta, quanto stare via e tutto quello che comporta l’organizzazione di una vacanza dovremmo aggiungere alla lista delle riflessioni anche qualcosa che riguarda il nostro cane esattamente come se abbiamo figli ci chiediamo cosa può essere adatto a loro. Pertanto sarebbe buona norma chiedersi:

  • Come reagisce a cambiamenti importanti?
    Una vacanza, dopo tutto, per noi è motivo di benessere, ma per loro è un grande stravolgimento: cambio di abitazione e di routine quotidiane. Alcuni cani più resilienti e ottimisti riescono ad apprezzare le novità, ma altri rischiano di trovarsi in situazioni di forte disagio con stati emotivi non adeguati.
  • Fisicamente può affrontare questa tipologia di vacanza?
    Ci sono cani che possono risentire maggiormante di alcuni tipi di intrattenimento a causa della loro conformazione fisica o del loro stato di salute. Ad esempio cani che risentono maggiormente del calore a causa della canna del naso eccessivamente corta che si trovano a girare a ritmi serrati in posti molto caldi con poche possibilità di ristoro fisico o cani estremamente insicuri portati in posti molto caotici.
  • Cosa gli piace fare?
    La tipologia di vacanza indubbiamente la scegliamo in base a quello che piace fare a noi, ma abbiamo tenuto conto anche dei suoi gusti? Proporre un soggiorno statico e rilassante a un cane brioso e dinamico può non essere la scelta migliore così come un pellegrinaggio con soste solo per mangiare e dormire a un tipetto pigro e che si stanca dopo il giro del quartiere può risultare un po’ forzato
  • ll mezzo di trasporto che dobbiamo utilizzare va bene?
    Da valutare il rapporto che il nostro cane ha con il mezzo di trasporto con cui dovremo viaggiare. Alcuni cani soffrono fortemente l’utilizzo della macchina fino anche a non volerci mettere piede. In questo caso si può provare a risolvere il problema con l’aiuto di istruttore professionista, ma dobbiamo essere consapevoli che dovremo organizzarci per tempo. Lo stesso disagio potrebbe verificarsi per altri veicoli.
    Una menzione particolare la merita l’aereo: qui ogni compagnia ha i suoi regolamenti, alcune prevedono la possibilità di portare in cabina cani di piccola taglia, ma in generale i cani viaggiano in stiva, da soli, chiusi nei trasportini… un delirio! Tra l’altro se il cane dovesse avere crisi di panico o anche solo avere bisogno di conforto noi non ce ne accorgeremmo nemmeno.

Ovviamente questa vuole essere una trattazione esemplificativa di alcune valutazioni da fare. Molte volte la relazione e il feeling che si ha col proprio cane ci porta a scegliere ed apprezzare vacanze che vadano bene per entrambi. Se però ci accorgiamo che la scelta fatta potrebbe creargli qualche disagio? Che soluzioni possiamo adottare?
Beh! Cambiamo vacanza ;-P

Se non possiamo fare diversamente, dovremo assicurarci di organizzare al meglio il periodo della nostra assenza. Per chi ha amici o parenti stretti disponibili può accordarsi con loro affinché se ne prendano cura. Questa è una buona soluzione, poiché il cane frequenta o convive con persone fidate e amiche e resta in un ambiente conosciuto, o casa propria o dell’amico. Purtroppo non è sempre percorribile.

In tal caso ci sono altre opzioni:

  • Pensioni per cani
  • Dog sitter
  • Pensioni casalinghe

Le pensioni sono strutture più o meno attrezzate, in cui il cane soggiorna in box ed esce di solito in aree di sgambatura comuni turnando con gli altri cani ospiti. Questa soluzione ha il vantaggio di essere sempre disponibile, poiché ce ne sono diverse sparse su tutto il territorio e per loro natura hanno un certo numero di box a disposizione. Di contro il cane passa molto tempo nello spazio limitato del box e ha poche occasioni di contatto con l’uomo che vede quando esce e quando gli viene portato da mangiare.

Se optate per una di queste strutture assicuratevi che il cane sia fatto uscire almeno tre volte al giorno, per un tempo sufficiente, che siano previste passeggiate oltre che l’uscita nell’area comune e che abbiano la possibilità di conservare il cibo anche casalingo (se il vostro cane mangia in questo modo).

Il Dog sitter è una persona che contattate affinché venga ad accudire il vostro cane in vostra assenza. Potete concordare con lui le modalità di cura, che vanno dal numero di volte al giorno alla durata di permanenza. Lo potete istruire su tutte le abitudini, necessità, particolarità del vostro cane, che potrà essere confortato dalla serenità della propria casa. Di contro dovrete lasciare le chiavi di casa vostra a un’altra persona e soprattutto, a meno che lui non si trasferisca lì, le ore di solitudine che il cane dovrà sopportare saranno parecchie.

Nella pensione casalinga il cane viene accolto in famiglia da chi si dedica a questo mestiere e condivide la casa con loro ed eventuali altri cani ospiti. Qui la permanenza è molto più simile alla quotidianità che il cane conosce, la compagnia non manca ed è accudito e seguito a dovere. C’è più calore e condivisione di spazi ed esperienze. Il numero dei cani ospiti è ovviamente limitato. La possibilità di lasciare il cane in questo tipo di pensioni è vincolato alla sua capacità di relazionarsi con gli altri cani, c’è comunque il disagio di cambio di residenza e c’è meno disponibilità di strutture.

La scelta fra queste opzioni è personale, ma il criterio con cui verrà fatta dovrà basarsi prima di tutto su quello che permetterà al nostro cane di vivere con meno disagio possibile la nostra lontananza.
Inoltre va fatta con molta consapevolezza, perciò raccogliete quante più informazioni possibili sia sulla struttura sia sul personale. Andate sul posto anche più volte e fate tutte le domande che ritenete necessarie per poter fare le giuste valutazioni. Assicuratevi che chi si occuperà del cane sia un professionista, perché non andrà solo accudito, ma anche compreso.

Quando finalmente avrete scelto, alcuni accorgimenti aiuteranno il vostro ignaro amico a viverla con serenità: se dovrà soggiornare in un posto diverso da casa sua portatelo in avanscoperta per prendere confidenza con gli ambienti e cominciate a farvi piccoli e graduali soggiorni, insieme a lui portate i suoi effetti personali (il cuscino, le ciotole e alcuni giochi avrà un pò di casa con sé).
Se doveste optare per un dog sitter è bene prima fargli vivere qualche esperienza insieme affinché si conoscano.

Nonostante tutte le accortezze che possiamo seguire, purtroppo nessuno ci può garantire che il nostro cane non risenta di questo momentaneo distacco per lui incomprensibile, perciò abbiamo la responsabilità di fare tutto ciò che è in nostro potere affichè questo non avvenga o almeno per limitare i danni… e l’anno prossimo scegliamo una vacanza diversa!

Cecilia
Cecilia
Educatore cinofilo

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